1/6/2010
- Microsoft Tag alla conquista degli smartphone
La tecnologia mobile di Redmond per la scansione dei codici a
barre è uscita dalla sua lunga fase di beta testing. Le funzionalità base del
servizio rimangono gratuite, e sono disponibili sulle principali piattaforme
mobili.
Roma - Dopo un anno e mezzo di beta testing, Microsoft ha rilasciato la versione
finale di
Tag, la sua tecnologia mobile per la scansione dei codici a barre di tipo
HCCB (High Capacity Color Barcode). In vista di questo traguardo, negli
scorsi mesi BigM ha ampliato il numero di piattaforme per cui è disponibile la
sua applicazione, che ora comprende - oltre ovviamente a Windows Mobile -
BlackBerry, J2ME, Android, S60 e iPhone.
In
questo post Aaron Getz, general manager della divisione Microsoft Tag,
afferma che ad oggi la sua tecnologia è stata utilizzata per stampare
oltre un miliardo di codici a barre (o "Tag", come preferisce chiamarli
Microsoft). "Nel solo mese di aprile negli Stati Uniti sono state pubblicate più
di 20 milioni di riviste contenenti delle Tag" ha aggiunto Getz.
Similmente a QR
Code, il tipo di codice a barre bidimensionale più diffuso in ambito mobile
(soprattutto in Giappone, dove viene utilizzato un po' ovunque), Microsoft Tag
ha sostanzialmente la funzione di codificare delle informazioni in
pochissimo spazio e di visualizzarle direttamente sul display di un
telefono cellulare. Tali informazioni, generalmente costituite da indirizzi web,
possono essere lette e decodificate da qualsiasi dispositivo mobile dotato di
fotocamera e di un apposito software: basta puntare la fotocamera sul codice a
barre e il gioco è fatto.
Nel caso di una URL, i lettori di codici a barre si incaricano di passare
automaticamente il link al browser del dispositivo, così da fornire agli utenti
un collegamento immediato tra un oggetto fisico - ad esempio un giornale, un
dépliant, un prodotto o la teca che protegge un'opera d'arte - e una risorsa
online (il sito di una società, un articolo di approfondimento, una pagina di
Wikipedia ecc.).
"Oggi possiamo immaginarci un mondo dove ogni oggetto fisico può diventare una
porta d'accesso verso un mondo di contenuti digitali: è possibile ottenere
informazioni su un prodotto visto su una rivista, accedere a offerte
personalizzate, comprare qualcosa sul posto od ottenere le indicazioni stradali
per il negozio più vicino" spiega Getz.
Tra le più recenti iniziative italiane che si sono avvalse di Microsoft Tag
c'è quella della città di Torino, che utilizza i codici a barre HCCB per
fornire ai visitatori informazioni interattive relative alle principali
attrazioni turistiche del capoluogo piemontese.
Il software per la lettura delle Tag è gratuito, come anche le
funzionalità base fornite dal servizio
tag.microsoft.com: per
funzionalità base Microsoft intende la possibilità, da parte di chi pubblica le
Tag, di codificare un link, una breve porzione di testo, un numero di telefono o
un biglietto da visita in formato vCard. BigM fornisce anche una serie
di servizi a pagamento che permettono ai clienti business di accedere a
strumenti di analisi e reportistica dei dati e di geolocalizzazione real-time.
La tecnologia HCCB implementata in Tag è stata sviluppata da Microsoft, e al
posto dei quadratini monocromatici di QR Code utilizza gruppi di triangoli
inseriti in una griglia 5 x 10: ciascun triangolo può avere quattro possibili
colori. Questo sistema permette alla tecnologia HCCB di codificare, nello stesso
spazio, un numero di informazioni notevolmente più elevato rispetto a QR
Code. Un esempio di Tag è riportato qui sopra, e contiene la codifica
dell'URL di Punto Informatico.
HCCB e QR Code sono entrambe tecnologie proprietarie, ma quest'ultima
- creata nel 1994 dalla società giapponese Denso-Wave - è anche uno standard ISO/IEC.
A differenza dei molti software per leggere le etichette QR Code, che funzionano
anche offline, Microsoft Tag Reader necessita di una connessione ad
Internet: il motivo è che il programma non passa al browser il link
diretto alla risorsa codificata nella Tag, ma una URL che rimanda al sito
tag.microsoft.com. Questo passaggio addizionale, che in certe situazioni
rende Microsoft Tag poco comodo o inutilizzabile, rappresenta per BigM l'unico
modo per fornire ai clienti paganti certe statistiche, come il
numero di volte che una tag è stata letta e la distribuzione geografica degli
accessi. A tal proposito va detto che, al primo utilizzo del software, l'utente
può scegliere se condividere o meno la propria posizione: una scelta che in
seguito può essere cambiata dalle opzioni del programma. In ogni caso Microsoft
garantisce che questo dato non viene utilizzato per identificare il singolo
utente.
Nate in Giappone, le applicazioni mobili per la lettura dei codici a barre si
stanno diffondendo sempre più anche in Occidente: tra le più popolari vi sono
Amazon
App for Android,
Barcode Reader, e
Google Shopper.
Microsoft Tag può essere installato collegandosi al sito http://gettag.mobi
dal browser di un dispositivo compatibile.
Alessandro Del Rosso
[fonte: Puntoinformatico.it]
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