20/11/2009
- Google: ecco a voi Chrome OS
Quattro mesi dopo il primo annuncio BigG mostra la sua creazione e mette a disposizione i sorgenti. Mantenute le promesse fatte a luglio: ma si partirà ufficialmente solo nel 2010
Roma - Pochi mesi dopo l'annuncio
ufficiale, Google durante la notte ha
presentato al mondo Chrome OS: il sistema operativo leggero basato su un
kernel Linux i cui sorgenti
sono già disponibili online per chi volesse iniziare a
sbizzarrirsi.
Quelle che in principio erano
voci di corridoio, alimentate solo da timide conferme, si erano
concretizzate a luglio, quando la grande G aveva manifestato la sua intenzione
di creare scompiglio nel mercato dei sistemi operativi. Come
già
anticipato, il sistema sarà totalmente free e dovrebbe essere rilasciato
definitivamente entro la fine del 2010.
Non si tratta di un sistema operativo a tutti gli effetti: Chrome OS deriva in
gran parte dal browser omonimo con il quale condivide il logo e,
secondo gli addetti ai lavori, anche le impressionanti performance. Il
goal degli sviluppatori di Moutain View era e rimane tuttora quello di
catapultare l'utente in Rete nel minore tempo possibile "perché
- sostengono - la quasi totalità delle operazioni che si eseguono oggi con il
computer implicano la presenza di una connessione Internet".
Ciò che ha caratterizzato lo sviluppo di Chrome OS è stata la
limatura del processo di boot del sistema stesso. Google ha messo a
confronto le sue performance con quelle di altri importanti player del mercato,
ponendo l'accento sul tempo minimo di 45 secondi necessario per accedere alla
Rete con il più veloce tra gli avversari, e i soli sette secondi
che invece Chrome OS richiede per avviarsi.
In molti hanno trovato inadeguata la definizione di "sistema operativo" per
Chrome OS: è stato
definito un browser mascherato e in effetti da un certo punto di vista si
potrebbe dire che di questo si tratta visto che si basa sul collaudato kernel
Linux. Nel Googleplex la velocità è importante, in funzione però di un
futuro fatto esclusivamente di applicativi cloud-based: settore in cui
BigG ha già conseguito una discreta esperienza che con tutta probabilità intende
riversare in quest'ultimo progetto. Gmail, Calendar e Docs saranno parte
integrante della nuvola di programmi a corredo di Chrome OS.
Durante la conferenza stampa di presentazione non sono state rilasciate
informazioni che non fossero note già da tempo. Si è preferito ricordare le
specifiche tecniche richieste per realizzare hardware in grado di far girare
Chrome OS, che potendo essere utilizzato sia con processori ARM che x86 non
dovrebbe fare fatica a sistemarsi sul mercato: l'accordo
siglato con Sony per la produzione di una serie di Vaio equipaggiata con il
browser omonimo di BigG potrebbe essere solo un antipasto di quanto in futuro
potrebbe accadere con molti altri produttori per il sistema operativo di
Mountain View.
[fonte: Punto Informatico]
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