23/10/2009
- Windows 7 è tra noi
Microsoft lancia ufficialmente il suo ultimo sistema
operativo desktop, pre-installato sui PC o in versione retail sugli scaffali dei
negozi. Una sintesi delle principali novità di Seven
Roma - Oggi fa il suo debutto nei negozi il tanto atteso
Windows 7, un sistema operativo che promette di incarnare ciò che Vista
avrebbe dovuto essere fin dall'inizio, migliorando il predecessore in aree quali
interfaccia utente, funzionalità, leggerezza e performance. Seven ha
l'importante compito di aggiustare, affinare ed eventualmente eliminare tutto
ciò che gli utenti non hanno apprezzato di Vista, e di spingere tutti quelli che
sono ancora "aggrappati" a Windows XP ad aggiornare i propri PC.
Microsoft è la prima a sostenere che Windows 7 non è un sistema
operativo del tutto nuovo, ma un'evoluzione di Vista che tiene conto
dei moltissimi feedback fin qui ricevuti dall'utenza internazionale.
Un'evoluzione che porta tuttavia con sé decine di nuove API e molte
migliorie, incluso il supporto nativo ai dispositivi touch screen,
all'utilizzo delle GPU come unità di calcolo general purpose (GPGPU), alla
virtualizzazione e ai dischi virtuali (VHD), ai sensori biometrici, ai
ricevitori GPS ecc. Windows 7 dovrebbe migliorare poi le tecnologie di
riconoscimento della voce e della scrittura, ridurre significativamente i tempi
di avvio, fornire agli utenti una potente shell a caratteri (PowerShell
2, assente nelle edizioni Home), e rendere il sistema operativo ancora più
modulare e configurabile.
Uno degli obiettivi del nuovo Windows è poi quello di sfoltire, almeno in parte,
le applicazioni integrate nel sistema rimpiazzandole con le equiparabili
versioni Live. In particolare, si parla di Windows Mail, Windows Photo
Gallery e Windows Movie Maker: chi vuole utilizzarle può scaricarle
gratuitamente da
download.live.com (link incluso anche nel sistema operativo).
Windows Vista è stato considerato da molti utenti come una sorta di "strappo",
un tentativo "maldestro" di innovare Windows senza tenere conto
degli effetti collaterali, Seven è stato concepito da Microsoft come l'ago e il
filo che ricuciranno tale strappo e renderanno il passaggio dal vecchio al nuovo
meno incerto e traumatico. Rispetto a Vista, Windows 7 promette di
essere più compatibile con le applicazioni del passato, meno esoso di
risorse e più maturo, e questo anche grazie ad una serie di tool e servizi di
contorno studiati per aiutare gli utenti a migrare verso il nuovo sistema
operativo e a risolvere gli eventuali problemi di compatibilità rimasti
insoluti.
È noto come uno dei maggiori problemi di Windows Vista, nel periodo di lancio,
fu proprio l'incompatibilità con molte applicazioni e periferiche hardware.
Questa volta BigM non intende ripetere l'esperienza passata. Sul fronte
driver, ad esempio, Windows 7 porta con sé una novità piuttosto
importante: un modello di installazione basato su XML che, secondo Microsoft,
semplifica la progettazione e la manutenzione dei driver e in particolare il
porting di quelli per Vista.
Sempre in tema di retrocompatibilità uno dei tool più importanti, soprattutto in
ambito aziendale, è l'XP
Mode, una macchina virtuale Virtual PC preconfigurata per far
girare un'immagine preattivata di XP all'interno di Windows 7. Grazie all'XP
mode, scaricabile gratuitamente come componente extra da
qui insieme a Virtual PC, è possibile lanciare un'istanza virtualizzata di
Windows XP in pochi secondi e farvi girare tutte le applicazioni non più
compatibili con Seven: questo a patto di possedere una CPU che supporti le
tecnologie AMD-V o Intel VT e un'edizione di W7 diversa dalle Home.
Va però detto che la migrazione da una precedente versione di Windows
rimane un'operazione piuttosto lunga, complessa e delicata, che non
sempre porta ai risultati sperati. Molti esperti consigliano agli utenti meno
tecnici di non tentare l'aggiornamento di una installazione di Windows XP,
specie se questa è piuttosto datata e zeppa di applicazioni e personalizzazioni.
Lo stesso discorso, secondo la mia esperienza, può essere applicato anche a
Vista: provando ad aggiornare una vecchia installazione di Vista, dopo quasi
cinque ore l'installer di Windows 7 ha dato forfait e mi ha segnalato
l'impossibilità di aggiornare il sistema: questo nonostante il tool
Windows Upgrade Advisor mi avesse sostanzialmente dato via libera. Devo però
ammettere che il mio è un po' un caso limite: chi dispone di un'installazione di
Vista "meno grassa" della mia non dovrebbe incorrere in particolari problemi.
Prima di acquistare l'aggiornamento, però, è tassativo fare una scansione del
sistema con Windows Upgrade Advisor per capire se ci sono driver o altri
componenti che potrebbero intralciare la migrazione, oltre ad eventuali
applicazioni non più compatibili.
Windows 7 è stato progettato fin dall'inizio per girare sui netbook
e per meglio adeguarsi, rispetto a Vista, alle scarse risorse di calcolo e di
memoria di tali sistemi. Va ricordato, a tal proposito, come la scarsa
propensione di Vista a girare sui mini notebook abbia costretto BigM a mantenere
in vita Windows XP Home, tagliandone sensibilmente il prezzo della licenza OEM
per fronteggiare la concorrenza di Linux.
Visto il notevole successo riscosso dai netbook negli ultimi due anni, Seven è
destinato a giocare anche in questo settore un ruolo cruciale nelle strategie di
Microsoft. Tra le migliorie che rendono Windows 7 più adatto ai netbook e, più
in generale, ai laptop, c'è la maggior velocità di avvio, sospensione,
ripristino e riconnessione alle reti wireless. Microsoft afferma di
aver velocizzato anche il riconoscimento e la prima configurazione delle
periferiche USB, che ora sono pronte all'utilizzo in pochi secondi.
Ma la vera chiave di volta in questo ambito è data dalla maggior
modularità dell'architettura di Windows 7, modularità che si estrinseca
sia nelle ampliate possibilità di personalizzazione dei componenti da
installare, sia nella capacità del sistema di tenere attivi solo i servizi
realmente necessari: ad esempio, se il Bluetooth non è in uso il relativo
servizio viene "spento". Ciò va soprattutto a beneficio della memoria libera,
una risorsa particolarmente preziosa nei netbook.
Il nuovo Windows introduce poi il supporto nativo ai display touch
screen, una tecnologia che dai tablet PC si sta rapidamente diffondendo
anche nel mondo dei netbook e dei nettop. In ambito consumer a beneficiarne sono
soprattutto le interfacce media center, prima fra le quali quella integrata in
Windows 7.
Un'altra tecnologia che con Seven potrebbe raggiungere la sua definitiva
affermazione anche in ambito consumer è quella a 64 bit.
Microsoft stima infatti che Windows 7 sarà il suo primo sistema operativo
desktop le cui copie a 64 bit raggiungeranno, in termini di base installata,
quelle a 32 bit.
Il kernel di Windows 7 ha beneficiato di diverse migliorie e ottimizzazioni
rispetto a quello di Vista, ed è ora accreditato di supportare al meglio
le CPU multicore e il multithreading.
In alcuni test condotti da InfoWorld si evince che, in termini di
performance pure, Windows 7 non offre nulla in più di quanto offriva Vista: ciò
non toglie che, grazie soprattutto alle ottimizzazioni apportare
all'architettura, il nuovo sistema operativo appaia più agile e reattivo
rispetto al predecessore. Stando ancora a InfoWorld, un campo
dove Windows 7 eccelle è quello del risparmio energetico: a parità di
configurazione hardware, la nuova versione di Windows assorbe circa il 17 per
cento di energia in meno rispetto a Vista SP2, un fattore che va a diretto
beneficio dell'autonomia dei notebook.
Dal punto di vista dell'interfaccia, le novità più visibili di Windows 7 sono
relative alla nuova barra dei task, un componente le cui
funzionalità di base erano praticamente rimaste congelate dai tempi di Windows
95. Ora la taskbar combina la classica funzione di switching delle finestre con
quella di accesso veloce ai programmi (che in XP e Vista era relegato alla barra
Quick Launch): le icone delle applicazioni sono ora più grandi e "mobili",
ovvero possono essere riposizionate a piacere (o bloccate selettivamente), e le
anteprime delle finestre possono essere ingrandite a pieno schermo. Un pulsante
localizzato all'estremità destra della barra, Aero Peek,
permette poi di rendere tutte le finestre trasparenti per mostrare il desktop
sottostante e gli eventuali gadget, e di cambiarne la disposizione a schermo
(affiancate, sovrapposte ecc); la funzione Jump Lists consente
invece di accedere con facilità alle informazioni e ai file più recenti
attraverso un menù contestuale che i singoli sviluppatori possono personalizzare
per la propria applicazione.
Microsoft ha ulteriormente migliorato anche l'interfaccia grafica Aero, ora più
ricca di effetti e funzionalità, e ha apportato qualche ritocco anche al menù
Start. Sparisce invece la SideBar di Vista, di cui però vengono
conservati i gadget, ossia le mini applicazioni che vi giravano (orologio,
meteo, blocco note ecc.): a differenza di quanto accadeva in Vista, i gadget
possono ora essere posizionati in qualunque parte dello schermo e ingranditi per
mostrare maggiori informazioni.
Tra le altre novità di Windows 7 si segnalano poi l'utilizzo dell'interfaccia
Ribbon di Office 2007 in WordPad e Paint, l'integrazione della shell a
linea di comando Graphical Shell (che altro non è se non la già citata
PowerShell 2.0), il supporto nativo ai documenti in formato XPS, la funzione
HomeGroup per la condivisione di file e contenuti tra i PC
della stessa rete domestica, un meccanismo User Account Control (UAC) meno
invadente, Windows Media Player 12 e Internet Explorer 8, e diverse altre
funzionalità dedicate soprattutto alle aziende. Tra queste c'è
DirectAccess, che semplifica l'accesso sicuro alle applicazioni da
remoto senza l'utilizzo di una VPN, Search Federated, che facilita la ricerca di
dati e informazioni sulle risorse di rete e sui repository di SharePoint, e
BitLocker To Go, che offre meccanismi di cifratura on the fly
anche ai dispositivi di storage rimovibili.
I requisiti minimi per far girare Windows 7 prevedono un sistema con processore
a 1 GHz, una quantità di memoria RAM pari a 1 GB per la versione a 32 bit e di 2
GB per la versione da 64 bit, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio libero
su hard disk, e una scheda grafica DirectX 9 con un driver che supporti la
specifica WDDM 1.0 o superiore. Se si utilizza l'XP mode, Microsoft raccomanda
l'uso di un sistema con almeno 2 GB di RAM e 15 GB in più di spazio disco.
Ecco invece i prezzi di tutte le edizioni retail di Windows 7 e
delle relative versioni aggiornamento:
- Windows 7 Home Premium: 209 euro
- Windows 7 Home Premium Aggiornamento: 129 euro
- Windows 7 Professional: 329 euro
- Windows 7 Professional Aggiornamento: 299 euro
- Windows 7 Ultimate: 339 euro
- Windows 7 Ultimate Aggiornamento: 319 euro
- Windows Anytime Upgrade da Home Premium a Professional: 189 euro
- Windows Anytime Upgrade da Home Premium a Ultimate: 209 euro.
Tra versioni a 32 e a 64 bit del sistema operativo non c'è alcuna
variazione di prezzo. Va anche ricordato come i PC con Vista acquistati a
partire dallo scorso 26 giugno danno diritto all'upgrade gratuito ad una
equivalente edizione di Windows 7: questo purché il produttore del computer
aderisca al programma di Microsoft (la stragrande maggioranza lo fa).
Di seguito si riporta un elenco di tutte le notizie e gli approfondimenti più
significativi su Windows 7 apparsi di recente sulle pagine di Punto
Informatico.
-
Windows, festa privata
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Due Windows tutti nuovi
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Ballmer esalta Windows 7, stronca Chrome e Safari
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Windows 7, niente limiti sui netbook
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Windows 7 corteggia gli studenti
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Windows 7 è uguale per tutti
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Windows 7, l'XP Mode è quasi pronto
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Microsoft cancella Windows 7E
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Windows Home Server accoglie Windows 7
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Il futuro di Windows 7
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Windows 7 tra upgrade, prezzi e scadenze
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Windows 7, i tool per la migrazione
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Windows 7 non girerà su ARM
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Il netbook secondo Windows 7
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Windows 7 batte Vista sui dischi flash
[fonte: Punto Informatico]
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