15/9/2009
- Fast Flip, Google volta pagina
Il nuovo servizio di BigG permetterà una lettura delle news
online più vicina a quella offline. Mountain View pare suggerire che sfogliando
si impara. Come risollevare le sorti degli editori
Roma - "Non penso che Google sia parte del problema, ma al contrario parte della
soluzione". Questa sibillina dichiarazione è stata recentemente
rilasciata da Marissa Mayer, vice-presidente a Mountain View, che ha parlato
di una nuova maniera di leggere i contenuti sul web, ultimo risultato di una
serie di ricerche dei
Google Labs per spingere la fruizione di news online. Il servizio si
chiama Fast Flip ed è stato sviluppato per offrire ai lettori una
diversa esperienza di navigazione tra le pagine, più vicina a quella reale a
base di carta stampata consultata con il primo caffè.
Fast Flip - ha annunciato un
post sul blog
ufficiale di Google - è una nuova esperienza di lettura che combina i migliori
elementi della carta stampata e degli articoli online. Come una rivista
stampata, Fast Flip permette una navigazione sequenziale attraverso una serie di
notizie e feed provenienti da singoli editori". Sfogliare, in altre parole, un
vero e proprio giornale online finché l'attenzione non vada a
cadere su un argomento di particolare gradimento.
"Abbiamo cercato - ha continuato Mayer presso la
TechCrunch 50,
conferenza dedicata alle start-up - di sviluppare piattaforme e strumenti per
costruire un ecosistema online ricco e in buona salute, che fosse d'aiuto ai
contenuti". Il riferimento è apparso chiaro, verso quegli editori che avevano
più volte
accusato BigG e altri aggregatori di news come Yahoo di comportarsi come
parassiti, vampiri succhia-soldi attaccati al collo di chi scrive e pubblica
articoli. Da questo punto di vista, Google ha
ribadito una disponibilità all'accordo, per essere
effettivamente "parte della soluzione".
Fast Flip, infatti,
permetterà l'inserimento di pubblicità tra le pagine, condividendo
il ricavato con gli editori che decideranno di entrare nel servizio come
fornitori. "Siamo elettrizzati - ha detto Mayer - all'idea di unirci
con tutti quegli editori che guarderanno a questa nuova possibilità di consumo e
conseguente monetizzazione di news online". Il vice-presidente Google ha
spiegato di non avere la bacchetta magica per risolvere velocemente i problemi
che affliggono l'industria delle news, a parte suggerire un trend che Fast Flip
spera di spingere verso l'alto: più tempo dedicato alla lettura su web significa
più pagine visitate, quindi più contatti da vendere agli inserzionisti.
Per il primo periodo, il servizio offerto da Fast Flip sarà disponibile soltanto
per la versione statunitense di Google News, con alcuni colossi
dell'informazione ad aver già aderito, tra cui The New York Times,
Washington Post e Cosmopolitan. Unica presenza europea, BBC,
grazie alla grande popolarità di cui gode sul territorio a stelle e strisce.
[fonte: Punto Informatico]
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