3/6/2009
- KOffice 2 sfida OpenOffice anche su Windows
KDE Project ha rilasciato una nuova major release della propria suite per l'ufficio, che grazie alle librerie QT4 ambisce a mettere radici anche sulle piattaforme Windows e Mac. Ma il puzzle non è ancora completo
Roma - La scorsa settimana ha visto la luce KOffice 2.0.0, nuova major release
di una delle più diffuse suite per l'ufficio open source per Linux. Nato in seno
alla celebre comunità KDE, il cui
software più famoso è rappresentato dall'omonimo desktop environment per Unix,
KOffice mira ora a farsi
strada su piattaforme differenti da quella nativa, quali Windows e Mac
OS X. A renderlo possibile è l'utilizzo di
Qt4, un
toolkit multipiattaforma che permette di fare girare le applicazioni KDE sui
principali sistemi operativi.
Gli sviluppatori affermano che KOffice 2.0.0 rappresenta il frutto di oltre tre
anni di lavoro, tempo richiesto dalla migrazione del codice verso le librerie
Qt4 e KDE 4 e alla riscrittura di ampie porzioni del motore alla base delle
applicazioni di KOffice.
"Nei recenti anni il team di KOffice ha rimesso mano al codice del proprio
framework rendendolo più agile e flessibile", si legge nell'annuncio
ufficiale di KOffice 2.0.0. "Il nostro obiettivo era quello di incrementare
l'integrazione tra i diversi componenti di KOffice, ridurre le funzionalità
duplicate e semplificare la manutenzione e lo sviluppo di nuove feature". Oltre
a ciò, gli sviluppatori affermano di aver apportatoimportanti migliorie
all'interfaccia utente della suite, che promette ora di essere più
attraente e facile da usare.
Sebastian Kugler, sviluppatore di KDE, sotiene che la possibilità di far girare
KOffice anche su Windows andrà soprattutto a beneficio delle aziende
che utilizzano un'infrastruttura di computing eterogenea, e che possono così
fare di KOffice o di una soltanto delle sue applicazioni una soluzione comune
per tutti i propri client. Un altro vantaggio, secondo il portavoce, è che il
progetto potrà attrarre a sé anche gli sviluppatori di piattaforme diverse da
Linux.
Ma attenzione, perché KOffice 2.0.0 è considerata dai suoi creatori una
versione d'anteprima, e come tale rivolta soprattutto a sviluppatori e
tester. "Non è indirizzata agli utenti finali, e ne sconsigliamo l'utilizzo come
suite per l'ufficio predefinita all'interno delle distribuzioni Linux", si legge
nel comunicato di KDE.
Gli sviluppatori di KOffice hanno dunque deciso di seguire il
controverso modello di sviluppo introdotto con
KDE 4,
dove la versione x.0.0 non rappresenta la prima release matura di un software,
ma una sorta di technology preview ancora da completare e rifinire.
Questo modo di procedere non piace a tutti: c'è infatti chi sostiene che
pubblicare versioni ancora incomplete di un software senza specificare (nel
nome) che si tratta di release preliminari rischia di generare confusione,
specie tra gli utenti finali.
KOffice 2.0.0 viene definito dai suoi autori una "platform release", intendendo
con questo termine una base sufficientemente stabile di codice capace di fornire
un'anteprima delle principali novità del nuovo software. Il team di sviluppo
specifica altresì che KOffice 2.0.0 non contiene ancora tutte le funzionalità e
le applicazioni presenti nella versione 1.6: ciò che manca sarà introdotto con
le future release 2.1 e 2.2.
Polemiche a parte, una delle maggiori novità di KOffice 2 è rappresentata da
Flake Shapes, un motore grafico condiviso da tutte le
applicazioni della suite che permette di combinare in un singolo documento - sia
esso un file di testo, una presentazione o un foglio di calcolo - immagini
bitmap, grafici, diagrammi di flusso o spartiti di musica.
Come anticipato, KOffice 2 porta inoltre con sé una interfaccia grafica
utente (GUI) in gran parte rivista, che tra le altre cose è accreditata
di sfruttare al meglio l'area di lavoro offerta dagli odierni monitor
wide-screen. La nuova GUI si compone di uno spazio di lavoro centrale e di una
barra laterale a cui è possibile ancorare nuovi strumenti e riposizionarli a
piacimento.
L'altra importante novità di KOffice 2 è data dall'adozione di
OpenDocument, il cui supporto è presente fin dalla versione 1.5,
come formato predefinito della suite: ciò dovrebbe
ulteriormente migliorare l'interoperabilità di questo software con OpenOffice e
le altre suite per l'ufficio compatibili con ODF.
KDE Project definisce KOffice come "la più completa suite per l'ufficio in
circolazione": questa consiste di una decina di applicazioni, tra le quali
l'elaboratore di testi KWord, il foglio di calcolo KSpread, il programma per la
creazione di presentazioni KPresenter, l'editor di grafica vettoriale Karbon14,
il nuovo editor per la grafica bitmap Krita e il programma per la gestione dei
progetti KPlato. A questi si aggiungerà, probabilmente a partire da KOffice 2.1,
anche l'applicazione per il data management Kexi, concepita
come alternativa a Microsoft Access e FileMaker.
I pacchetti binari di KOffice 2 possono essere scaricati da
qui per alcune delle principali distribuzioni Linux, tra le quali Ubuntu.
Nella
roadmap di KOffice 2 il rilascio della versione 2.1 è previsto per
ottobre: nel frattempo dovrebbero vedere la luce almeno tre release di
manutenzione.
[fonte: Punto Informatico]
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